Consigli per fare escursioni in sicurezza nelle calde giornate estive
Estate
28.07.2026
Escursioni con caldo
Chi durante un'ondata di caldo non vuole andare al mare affollato, trova spesso nelle montagne l'alternativa più piacevole: aria più fresca, boschi ombreggiati e laghi di montagna rinfrescanti rendono le escursioni con il caldo un'esperienza piacevole, se si tengono presenti alcune cose. In questo articolo scoprirai cosa conta davvero quando le temperature sono elevate.
Le montagne sono più fresche
Ogni 100 metri di dislivello in salita, la temperatura scende di circa 0,6 gradi e di solito soffia una piacevole brezza: chi si reca in montagna sfugge in modo tangibile al caldo opprimente della valle.
Ciò che molti sottovalutano: con l’aumentare dell’altitudine, infatti, la temperatura dell’aria diminuisce, ma allo stesso tempo l’irraggiamento solare diventa più intenso e l’aria più secca. Spesso si suda meno visibilmente, ma si perdono comunque liquidi ed energia. Proprio nelle limpide giornate estive il corpo può quindi esaurirsi più rapidamente, anche se le condizioni sembrano decisamente più piacevoli che a valle. Affinché l’escursione sia un piacere e non uno sforzo estenuante – o addirittura un pericolo –, bastano solo alcune piccole precauzioni.
Chi inizia l’escursione nelle prime ore del mattino evita il caldo di mezzogiorno e spesso è già tornato prima che il sole picchi più forte. Un effetto collaterale positivo: nelle calde giornate estive, nel pomeriggio aumenta spesso anche il rischio di temporali – partire presto ti permette di tornare in tempo, prima che la situazione diventi critica. Per sapere come riconoscere tempestamente l’avvicinarsi di un temporale, leggi il nostro articolo Riconoscere l’avvicinarsi di un temporale nelle Alpi.
Scegli percorsi che attraversano boschi, costeggiano ruscelli o laghi oppure sono esposti a nord o a ovest, poiché in quei punti l’ombra è decisamente maggiore. Se soggiorni in un hotel per escursionisti, il concierge escursionistico dell’hotel sarà lieto di aiutarti. Conosce bene i percorsi ombreggiati e ricchi d’acqua della regione e sarà felice di consigliarti nella scelta. Nei giorni particolarmente caldi è meglio evitare percorsi esposti su creste e vette privi di riparo. Per sapere come trovare in generale l’itinerario adatto al tuo livello di forma fisica, ti spieghiamo tutto in Scegliere il sentiero escursionistico giusto.
Se possibile, pianifica un percorso che possa essere accorciato o allungato a seconda di come ti senti quel giorno, invece di fissarti su una distanza prestabilita. Anche un rifugio o una malga a metà percorso è una vera manna dal cielo nelle giornate calde: per una bevanda fresca, un posticino all’ombra e la certezza di poter fare lì una pausa più lunga, se necessario.
Quando fa caldo, durante un’escursione si perde molto più liquido di quanto si pensi – in alcuni casi fino a un litro di sudore all’ora. Bevi quindi regolarmente a piccoli sorsi, invece di riempire la borraccia solo quando hai sete. Oltre all’acqua, è consigliabile assumere una bevanda elettrolitica o uno spuntino leggermente salato per compensare la perdita di minerali. Inoltre, già in fase di pianificazione dell’escursione, verifica se lungo il percorso ci sono punti in cui poter riempire nuovamente la tua borraccia.
L'irraggiamento solare aumenta con l'altitudine, anche se la temperatura si abbassa. In montagna, i raggi UV sono molto più intensi di quanto si possa percepire. Assicurati di utilizzare una protezione solare ad alto fattore di protezione, un copricapo, occhiali da sole e indumenti leggeri e traspiranti. Il collo, le orecchie e il naso sono le parti del corpo che più spesso vengono trascurate.
Il tuo corpo ti avverte prima che la situazione diventi pericolosa: è importante prendere sul serio questi segnali.
Colpo di sole: mal di testa e dolori al collo, vertigini, nausea, testa arrossata e calda – spesso solo ore dopo l’esposizione al sole. Mettiti subito all’ombra, raffredda la testa e la nuca (ad es. con un panno umido) e bevi molto.
Colpo di calore: decisamente più pericoloso e costituisce un’emergenza medica. I sintomi sono un improvviso calo di forze, pelle molto arrossata, calda e notevolmente secca (quasi assente sudorazione), confusione o alterazione dello stato di coscienza. In questo caso ogni minuto è prezioso: chiamare il numero di emergenza 112, portare la persona all’ombra, slacciarle gli indumenti e raffreddarle il corpo con acqua tiepida (non ghiacciata!) o con panni umidi, fino all’arrivo dei soccorsi.
Importante da sapere: Se il tuo corpo è surriscaldato, non dovresti mai tuffarti bruscamente in acqua fredda: l’improvviso sbalzo di temperatura può provocare un pericoloso shock da freddo. Raffreddati invece lentamente: prima le braccia e le gambe, poi passo dopo passo immergendoti sempre più in profondità nell’acqua.
Conclusione
Fare escursioni quando fa caldo è possibile senza problemi con la giusta preparazione – e proprio durante un’ondata di caldo le montagne rappresentano un’alternativa gradita al mare affollato: più fresche, tranquille e con momenti di vero ristoro lungo ruscelli e laghi di montagna. Partendo presto, scegliendo percorsi ombreggiati, bevendo a sufficienza e proteggendosi bene dal sole, anche la giornata di escursione più calda si trasforma in un’esperienza rilassante. In ogni hotel escursionistico, il tuo Concierge excursionistico sarà lieto di aiutarti a scegliere l’itinerario più adatto per le giornate calde.